Koh Chang la guida completa alla seconda isola Tropicale Piu’ Bella Al Mondo

Viaggio In Thailandia A koh Chang
Quando si pensa alle isole thailandesi, la mente corre subito a Phuket o a Koh Samui, ma c’è un gioiello che resta sorprendentemente meno battuto dal turismo di massa: Koh Chang. Con la sua estensione seconda solo a quella di Phuket, questa “Isola dell’Elefante” — così si traduce il suo nome — regala un mix perfetto di spiagge di sabbia bianca, foreste pluviali incontaminate, cascate nascoste e un’atmosfera ancora genuina, lontana dai ritmi frenetici delle mete più commerciali. Se stai pensando a un viaggio in Thailandia che unisca relax, natura e un pizzico di avventura, Koh Chang merita decisamente un posto nella tua lista.
Dove si trova Koh Chang
Koh Chang si trova nella provincia orientale di Trat, a sud-est di Bangkok, non lontano dal confine con la Cambogia. Fa parte del Parco Nazionale Marino di Mu Ko Chang, un’area protetta che comprende decine di isolotti minori e che garantisce all’isola principale una copertura forestale ancora molto estesa: gran parte dell’interno è infatti giungla fitta, attraversata da sentieri di trekking e cascate.
Come arrivare a Koh Chang
Non essendo collegata alla terraferma né da ponti né da voli diretti, per raggiungere Koh Chang è necessario passare da un traghetto. Il punto di imbarco più utilizzato è il molo di Ao Thammachat, gestito dalla compagnia Ferry Koh Chang, che sbarca i passeggeri ad Ao Sapparot, sulla costa nord-orientale dell’isola.
Da Bangkok. È la soluzione più comune per chi arriva dall’aeroporto o dal centro città. Diverse compagnie organizzano collegamenti diretti in minivan con traghetto incluso, partendo dalla zona di Khao San Road o direttamente dall’aeroporto di Suvarnabhumi: il viaggio dura circa 6-7 ore comprensive di traversata, con prezzi generalmente compresi tra i 650 e i 900 baht a persona. Il vantaggio di questa opzione è la comodità: si sale una sola volta a bordo e si scende direttamente al resort scelto, senza dover cambiare mezzo per raggiungere il molo. Chi preferisce viaggiare in autonomia può anche prendere un volo interno per Trat con Bangkok Airways per poi completare il tragitto in taxi e traghetto, opzione più rapida ma anche più costosa.
Da Pattaya. Chi si trova già sulla costa orientale, magari dopo una tappa a Pattaya o Koh Samet, può sfruttare i collegamenti giornalieri in autobus o minivan fino al molo di imbarco, con partenza solitamente in mattinata. Il viaggio via terra è di circa 250 km e richiede tra le 3 e le 4 ore, traghetto compreso.
Il traghetto. Una volta arrivati al molo, le partenze verso l’isola sono frequenti, ogni 30-60 minuti dalle 6:30 alle 18:30 circa, e la traversata dura tra i 25 e i 40 minuti a seconda delle condizioni del mare. Il biglietto si acquista in contanti direttamente al molo (non è previsto il pagamento con carta né la prenotazione online) e costa circa 80 baht a persona; chi viaggia con un veicolo proprio dovrà aggiungere un supplemento. Sbarcati ad Ao Sapparot, si trovano i tipici songthaew (i pick-up adattati al trasporto passeggeri) pronti a portare i turisti verso le varie spiagge dell’isola, oppure, se si è prenotato un servizio porta a porta, un minivan che attende già al molo.
Dove alloggiare: le zone principali
Koh Chang si sviluppa soprattutto lungo la costa occidentale, dove si concentrano le spiagge più famose e la maggior parte delle strutture ricettive.
White Sand Beach (Hat Sai Khao). È la spiaggia più sviluppata e vivace dell’isola, con la più alta concentrazione di hotel, ristoranti, bar e locali notturni. È la scelta ideale per chi cerca comodità, vita serale e una buona offerta di servizi turistici senza rinunciare a un tratto di sabbia bianca e acque limpide.
Klong Prao. Situata poco più a sud, offre una spiaggia lunga e più tranquilla rispetto a White Sand Beach, con un buon equilibrio tra strutture ricettive di qualità e un’atmosfera più rilassata, adatta anche alle famiglie.
Kai Bae. Ancora più a sud, è un’altra zona pacata, apprezzata da chi cerca un soggiorno rilassante ma non troppo isolato, con accesso comunque agevole ai principali punti di interesse dell’isola.
Lonely Beach. Il nome può trarre in inganno: lungi dall’essere isolata, questa spiaggia è il cuore della vita notturna alternativa di Koh Chang, frequentata soprattutto da viaggiatori più giovani e da chi cerca feste sulla spiaggia, musica dal vivo e un’atmosfera informale. Di giorno, però, resta un ottimo punto di partenza anche per chi desidera semplicemente rilassarsi, fare yoga o concedersi un massaggio.
Bang Bao. All’estremità meridionale dell’isola, questo caratteristico villaggio di pescatori costruito su palafitte offre un’atmosfera diversa da tutte le altre zone: qui si respira la vita locale, tra bancarelle di pesce fresco, piccoli ristoranti sull’acqua e imbarcazioni che partono per le escursioni verso le isole vicine.
In generale, chi cerca vita mondana e servizi propenderà per White Sand Beach o Lonely Beach; chi desidera tranquillità sceglierà Klong Prao o Kai Bae; chi vuole un’esperienza più autentica potrà valutare Bang Bao. Un consiglio pratico: nei periodi di alta stagione, come le festività natalizie o i lunghi weekend thailandesi, le strutture migliori sulle spiagge principali si esauriscono rapidamente, quindi conviene prenotare con largo anticipo.
Le spiagge da non perdere
Oltre alle zone già citate, Koh Chang regala anche angoli più isolati e meno turistici. Verso il nord dell’isola si trovano piccole insenature ancora poco frequentate, ideali per chi desidera allontanarsi dal via vai delle spiagge principali. Il litorale occidentale, nel suo complesso, offre acque generalmente calme e adatte al nuoto, mentre la costa orientale, più selvaggia e meno sviluppata dal punto di vista turistico, conserva un fascino diverso, fatto di villaggi di pescatori e paesaggi più autentici.
Cosa fare: le escursioni imperdibili
Trekking e cascate. L’entroterra di Koh Chang, in gran parte protetto dal Parco Nazionale, nasconde diverse cascate raggiungibili a piedi o in moto. Tra le più suggestive c’è quella di Khlong Nung, vicino a Salak Phet, dove è possibile fare il bagno in piscine naturali circondate da una vegetazione rigogliosa. Altre cascate minori sono facilmente raggiungibili anche con brevi escursioni organizzate dai resort o dalle agenzie locali.
Snorkeling e immersioni. Le acque intorno a Koh Chang e alle isole vicine ospitano barriere coralline e una discreta varietà di vita marina, rendendo la zona interessante per chi pratica snorkeling o diving, soprattutto durante la stagione secca quando la visibilità è migliore.
Kayak e sport acquatici. Lungo le spiagge principali, in particolare a White Sand Beach e Lonely Beach, sono disponibili noleggi per kayak, windsurf e altre attività acquatiche, oltre a scuole di yoga e centri benessere per chi cerca un momento di relax più contemplativo.
Island hopping verso Koh Mak e Koh Kood. Dall’isola, soprattutto in alta stagione, partono speedboat verso le isole vicine dell’arcipelago di Trat, come Koh Mak e Koh Kood: due destinazioni più piccole e ancora più tranquille, perfette per una gita di un giorno o per un soggiorno prolungato se si desidera un livello di isolamento ancora maggiore.
Visita al villaggio di Bang Bao. Anche solo per una passeggiata tra le palafitte, i piccoli negozi di souvenir e i ristoranti di pesce fresco affacciati sull’acqua, questo villaggio merita una tappa per respirare un’atmosfera diversa da quella delle spiagge turistiche.
Elephant camp ed esperienze etiche con la natura. L’isola prende il nome proprio dagli elefanti, e alcuni centri sull’isola propongono esperienze a contatto con questi animali: è consigliabile scegliere con attenzione strutture che seguano pratiche di benessere animale rispettose, evitando quelle che offrono passeggiate a dorso di elefante o spettacoli poco etici.
Quando andare
Il periodo migliore per visitare Koh Chang va generalmente da novembre a marzo, quando le piogge sono più rare e il clima è secco e piacevole. Nei mesi centrali dell’anno, tra maggio e ottobre, l’isola entra nella stagione delle piogge: alcune strutture chiudono temporaneamente, il mare può essere più mosso e alcune escursioni via mare vengono sospese, ma i prezzi degli alloggi calano sensibilmente e la vegetazione è al massimo del suo rigoglio, un aspetto da considerare per chi cerca un viaggio più economico o meno affollato.
In sintesi
Koh Chang si distingue per essere un’isola dalle dimensioni generose ma senza il caos delle mete più turistiche del sud della Thailandia. Tra spiagge per tutti i gusti, un entroterra ancora selvaggio da esplorare a piedi o in moto, villaggi di pescatori autentici e la possibilità di allungare il viaggio verso le isole vicine, rappresenta una destinazione capace di soddisfare sia chi cerca relax puro sia chi desidera un po’ di avventura. Proprio per la varietà di zone, spiagge e attività disponibili, organizzare bene l’itinerario prima di partire — capendo dove alloggiare, come muoversi sull’isola e quali escursioni inserire nel programma — fa davvero la differenza tra un soggiorno qualunque e un viaggio indimenticabile.
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