Koh Kood: la guida completa all’ultimo paradiso incontaminato della Thailandia

Tranquil seaside scene with a rustic pier on Ko Mak, Thailand, under a bright summer sky.

Koh Kood

Tra le decine di isole che punteggiano il Golfo di Thailandia, ce n’è una che riesce ancora a mantenere intatta quell’atmosfera di paradiso remoto che molte destinazioni più famose hanno ormai perso da tempo: Koh Kood (conosciuta anche come Ko Kut). Situata nella provincia orientale di Trat, a pochissima distanza dal confine cambogiano, questa isola è rimasta a lungo fuori dai grandi circuiti turistici, e ancora oggi regala spiagge di sabbia bianca praticamente deserte, una fitta foresta pluviale attraversata da cascate, e un ritmo di vita lento che sembra appartenere a un’altra epoca. Se stai cercando una Thailandia autentica, lontana dal turismo di massa, questa guida ti accompagna passo dopo passo: come arrivare, dove alloggiare, quali spiagge scegliere e quali escursioni non perderti.

Dove si trova Koh Kood

Koh Kood si trova nella provincia di Trat, nella parte orientale della Thailandia, a circa 300 chilometri a sud-est di Bangkok e a poche miglia nautiche dalla Cambogia. Con una superficie di circa 129 chilometri quadrati, è la quarta isola più grande del Paese, ma oltre il 70% del suo territorio è coperto da montagne e foresta pluviale, il che lascia relativamente poco spazio allo sviluppo turistico e contribuisce a preservarne il carattere selvaggio. Fa parte dello stesso arcipelago che comprende anche Koh Chang e Koh Mak, ma rispetto a queste isole vicine resta ancora più defilata e meno frequentata.

Come arrivare a Koh Kood

Non essendoci un aeroporto sull’isola, raggiungere Koh Kood richiede quasi sempre una combinazione di trasporto via terra e traghetto o speedboat.

Da Bangkok. La soluzione più diffusa prevede di raggiungere prima la provincia di Trat, in autobus, minivan o con un volo interno fino all’aeroporto di Trat, e poi proseguire fino al molo di imbarco. Diverse agenzie di viaggio offrono pacchetti che includono il trasferimento in minivan da Bangkok fino al molo e il traghetto o speedboat per l’isola, un’opzione comoda per chi non vuole gestire ogni singolo tratto in autonomia. Per chi prenota tramite portali come 12Go è spesso possibile includere anche il transfer finale fino al proprio hotel sull’isola, rendendo il viaggio ancora più semplice da organizzare online.

Dalle isole vicine. Chi sta già visitando Koh Chang o Koh Mak può facilmente proseguire il proprio itinerario verso Koh Kood: tra le isole dell’arcipelago di Trat circolano regolarmente traghetti e speedboat, un’opzione ideale per chi desidera fare un po’ di island hopping nella zona senza dover tornare sulla terraferma.

Dalla Cambogia. Grazie alla vicinanza al confine, chi si trova in Cambogia, ad esempio dopo una visita a Siem Reap o alle rovine di Angkor, può raggiungere Koh Kood senza dover necessariamente passare da Bangkok, un dettaglio utile per chi sta pianificando un viaggio che tocca più Paesi del Sud-est asiatico.

Come muoversi sull’isola. Una volta sbarcati, il modo più comune per spostarsi è noleggiare uno scooter, la soluzione più economica e flessibile per esplorare le diverse spiagge e cascate dell’isola. Chi viaggia in gruppo o preferisce non guidare può invece affidarsi a taxi o tuk-tuk locali. Vale la pena verificare se il proprio hotel offre il servizio di noleggio scooter direttamente in loco, per evitare complicazioni.

Dove alloggiare A kho Kood: le zone principali

A Koh Kood si contano circa una cinquantina tra resort e alberghi, quasi tutti concentrati sul lato occidentale dell’isola e, cosa non scontata, quasi sempre situati praticamente sulla spiaggia.

Klong Chao. È probabilmente la zona più consigliata per un primo soggiorno sull’isola. Klong Chao Beach è una lunga spiaggia caratterizzata da un suggestivo istmo di sabbia che separa la foce di un piccolo fiume dal mare, ed è anche la zona con la maggiore concentrazione di bar e ristoranti, tutti raggiungibili a piedi in pochi minuti da qualsiasi hotel della zona. Grazie alla sua posizione centrale sulla costa occidentale, è anche il punto di partenza ideale per esplorare il resto dell’isola, comprese le cascate più famose.

Ao Noi. Una piccola e suggestiva caletta, spesso considerata tra le spiagge più affascinanti di tutta l’isola. La zona offre un’atmosfera più intima e riservata, con alcune strutture semplici ma immerse in un paesaggio davvero notevole.

Klong Mad. Un caratteristico villaggio di pescatori, apprezzato da chi cerca un’esperienza più autentica e a contatto con la vita locale, con opzioni di alloggio generalmente più economiche rispetto alle altre zone dell’isola.

Bang Bao. Una spiaggia ben conosciuta sull’isola, con un buon equilibrio tra tranquillità e presenza di servizi turistici di base.

Ao Tapao. Una lunga spiaggia che offre diverse opzioni di soggiorno, adatta a chi cerca spazio e tranquillità senza rinunciare alla comodità.

Ao Takian e Klong Hin. Per chi desidera davvero allontanarsi da tutto, queste due spiagge rappresentano le zone più selvagge e meno frequentate dell’isola: Ao Takian, quasi completamente deserta, e Klong Hin, spesso descritta come una delle spiagge più belle in assoluto di Koh Kood.

Per chi cerca il massimo del lusso, l’isola ospita anche due strutture a cinque stelle di altissimo livello, tra cui il celebre Soneva Kiri, noto per aver ospitato personaggi famosi e con tariffe che riflettono questo posizionamento esclusivo. In generale, però, Koh Kood offre soluzioni per ogni tipo di budget, dai bungalow più semplici fino ai resort di lusso estremo, il che la rende adatta sia a chi viaggia con uno zaino in spalla sia a chi cerca una fuga romantica di alto livello. Vista la scarsa disponibilità di strutture rispetto a isole più grandi, è sempre consigliabile prenotare con un certo anticipo, soprattutto durante l’alta stagione.

Le spiagge da non perdere a Kho Kood

Oltre alle zone già descritte, Koh Kood regala una serie di spiagge che meritano una tappa anche solo per una giornata di visita. La costa occidentale dell’isola è quella che ospita la maggior parte delle spiagge più belle e delle strutture ricettive, con acque generalmente calme e cristalline, ideali per il nuoto e lo snorkeling. La costa orientale, meno sviluppata, conserva un fascino più selvaggio, con tratti di costa ancora praticamente incontaminati.

Cosa fare: le escursioni imperdibili a Kho Kood

Le cascate di Klong Chao. La cascata principale dell’isola, situata a pochi chilometri dall’omonima spiaggia, è anche la più facile da raggiungere: un breve sentiero nella foresta pluviale conduce a una piscina naturale ideale per un bagno rinfrescante dopo la camminata. La cascata ha anche un piccolo valore storico, avendo ricevuto una visita reale agli inizi del Novecento.

Klong Yai Kee e Huang Nam Kaew. Due cascate meno conosciute e più impegnative da raggiungere rispetto a Klong Chao, ma capaci di regalare un’esperienza più autentica e isolata, immersa in una foresta ancora incontaminata. Huang Nam Kaew, in particolare, è considerata la più remota e silenziosa tra le tre.

Trekking nella foresta pluviale. L’interno dell’isola, coperto per la maggior parte da vegetazione fitta, offre diversi sentieri adatti a chi ama il trekking, tra alberi secolari e la caratteristica formazione rocciosa nota come “Battleship Mountain”, che ricorda nella forma la prua di una nave.

Escursione a Koh Mak. Una delle gite più consigliate da Koh Kood è quella verso la vicina Koh Mak, un’isola piccola e facile da visitare a piedi o in scooter, con spiagge di sabbia bianchissima tra cui spiccano Ao Kao Beach e Turtle Beach.

Koh Kham. A pochi minuti da Koh Mak, questa piccola isola privata può essere raggiunta anche in kayak vista la breve distanza, e regala un paio di spiagge particolarmente suggestive, sebbene sia necessario pagare un piccolo contributo di accesso essendo di proprietà privata.

Parco Marino di Koh Rang. Per chi ha a disposizione un’intera giornata, questo arcipelago composto da dodici isole rappresenta una delle mete più belle per lo snorkeling e le immersioni nella zona, grazie ad acque limpide e una barriera corallina ancora ben conservata.

Kayak e snorkeling. Le acque calme della costa occidentale si prestano perfettamente a giornate in kayak lungo la costa, mentre le zone con barriera corallina offrono buone opportunità di snorkeling anche senza allontanarsi troppo dalla riva.

Quando andare a Kho Kood

Il periodo migliore per visitare Koh Kood coincide con la stagione secca, che va da novembre a marzo, quando piove pochissimo, le giornate sono poco ventose e sia il caldo che l’umidità risultano più sopportabili. Chi invece è interessato a vedere le cascate dell’isola al massimo della loro portata dovrebbe considerare i mesi tra giugno e ottobre, quando i livelli d’acqua sono più alti e la foresta è al massimo del suo rigoglio, anche se questo periodo coincide con la stagione delle piogge e alcuni sentieri più interni possono risultare meno agevoli.

Consigli pratici per Kho Kood

Vale la pena ricordare alcuni accorgimenti utili per godersi al meglio l’isola: prenotare l’alloggio con anticipo, soprattutto in alta stagione, dato il numero relativamente contenuto di strutture disponibili; cambiare valuta prima di arrivare sull’isola, poiché gli sportelli bancomat sono pochi e i servizi di cambio locali tendono a essere più costosi; affidarsi sempre a guide professioniste per attività come immersioni o trekking nelle zone più remote; e, naturalmente, rispettare l’ambiente naturale durante le escursioni, evitando di raccogliere coralli o di disturbare la fauna locale.

In sintesi

Koh Kood rappresenta oggi una delle ultime destinazioni della Thailandia dove il turismo di massa non è ancora arrivato: un’isola che unisce spiagge da cartolina, una natura ancora selvaggia da esplorare tra cascate e sentieri nella giungla, e un’atmosfera di autentica tranquillità che sta diventando sempre più rara nel Sud-est asiatico. Proprio perché meno strutturata rispetto a isole più grandi e conosciute, organizzare bene il viaggio — sapendo come arrivare, dove alloggiare e quali escursioni inserire nel programma — è ancora più importante per vivere al meglio questo angolo di paradiso relativamente vicino a Bangkok.


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